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Politica di divulgazione coordinata delle vulnerabilità

Formalizza i processi per la segnalazione, le azioni di rimedio e la divulgazione delle vulnerabilità dei sistemi, garantendo la conformità a NIS2 e alle norme internazionali.

Panoramica

La Politica di divulgazione coordinata delle vulnerabilità (P39) stabilisce un processo formale per la segnalazione, la gestione e la divulgazione delle vulnerabilità di sicurezza, fornendo un canale sicuro e strutturato per le parti esterne e garantendo la conformità a NIS2 e alle norme internazionali.

Canali di segnalazione chiari

Offre canali sicuri per ricercatori esterni e partner per segnalare le vulnerabilità in modo efficiente.

Safe harbor per i ricercatori

Protegge i segnalanti in buona fede da azioni legali quando le vulnerabilità vengono segnalate in modo responsabile.

Azioni di rimedio tempestive

Definisce tempistiche per la presa in carico, il triage e la correzione delle vulnerabilità critiche.

Conforme e trasparente

Allineata a NIS2, ISO/IEC 29147 e ad altre migliori pratiche del settore per la divulgazione delle vulnerabilità.

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La Politica di divulgazione coordinata delle vulnerabilità (CVD), designata come P39, stabilisce un processo strutturato e formale per la ricezione, il trattamento e la divulgazione pubblica delle vulnerabilità nelle reti e nei sistemi informativi dell’organizzazione. Questa politica è stata sviluppata specificamente per colmare le lacune identificate nelle politiche precedenti in merito alla segnalazione e al coordinamento delle vulnerabilità rilevate esternamente, garantendo una conformità proattiva all’Articolo 21(2)(e) della Direttiva NIS2 nonché l’allineamento a norme internazionali, tra cui ISO/IEC 29147 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2690. Lo scopo di questa politica è duplice: facilitare la rilevazione e la risoluzione tempestive delle vulnerabilità di sicurezza sfruttando sia valutazioni interne sia input esterni, e creare percorsi chiari e sicuri per le parti esterne, come ricercatori di sicurezza, partner e clienti, per segnalare vulnerabilità. In particolare, la politica impone l’istituzione di un canale pubblico di segnalazione delle vulnerabilità, tipicamente un’e-mail di contatto per la sicurezza o un modulo web cifrato pubblicato sul sito web dell’organizzazione, che supporta una comunicazione sicura ed efficace con i segnalanti. Questa politica CVD descrive i compiti e la collaborazione richiesti tra tutte le parti coinvolte: il Vulnerability Response Team (VRT), responsabile del triage e del coordinamento delle azioni di rimedio e della divulgazione; i team IT e di sviluppo, che convalidano e affrontano gli aspetti tecnici delle vulnerabilità; i professionisti della comunicazione, che preparano avvisi per le parti interessate e per il pubblico; e gli stessi segnalanti esterni, che devono attenersi alle linee guida per la divulgazione responsabile. È importante sottolineare che la politica sancisce un principio di “safe harbor”: i ricercatori in buona fede che agiscono secondo le regole della politica sono protetti da azioni legali, favorendo una cultura cooperativa di gestione delle vulnerabilità. La politica è esplicita su livelli di servizio e controlli: le conferme di ricezione delle segnalazioni sono garantite entro 2 giorni lavorativi, la gravità viene sottoposta a triage tempestivamente e le vulnerabilità critiche attivano misure di mitigazione accelerate ed escalation alla direzione. Le tempistiche di divulgazione sono dichiarate (tipicamente entro 90 giorni o previo accordo reciproco) e gli avvisi pubblici sono coordinati per massimizzare la sicurezza, riconoscendo i segnalanti che acconsentono a essere nominati. La riservatezza delle vulnerabilità inviate e delle identità dei segnalanti è enfatizzata fino a quando non viene concordata una divulgazione pubblica coordinata. La governance del programma CVD è rigorosa. La politica viene riesaminata annualmente o dopo incidenti significativi, con requisiti di miglioramento continuo basati su riesami post-mortem. Le metriche vengono tracciate, i log mantenuti e sono previsti audit regolari per garantire trasparenza ed efficacia nel trattamento delle vulnerabilità in conformità alla politica e alle normative pertinenti. Questa politica non è adattata alle PMI (non è presente alcuna notazione PMI come “S”) e presuppone funzioni dedicate di sicurezza, sviluppo e comunicazione per il corretto funzionamento del CVD, tutte in linea con requisiti rigorosi per ISO/IEC 27001:2022 e direttive settoriali come NIS2.

Diagramma della Policy

Diagramma di divulgazione coordinata delle vulnerabilità che mostra ricezione, triage, notifiche interne ed esterne, azioni di rimedio, emissione di avvisi pubblici e cicli di miglioramento del processo.

Fare clic sul diagramma per visualizzarlo a dimensione completa

Contenuto

Ambito di applicazione e regole di ingaggio

Processo di invio e triage delle vulnerabilità

Linee guida di safe harbor

Procedure di notifica interne ed esterne

Protocolli di divulgazione e comunicazione

Audit, metriche e riesame della politica

Conformità ai framework

🛡️ Standard e framework supportati

Questo prodotto è allineato ai seguenti framework di conformità, con mappature dettagliate di clausole e controlli.

Framework Clausole / Controlli coperti
ISO/IEC 27001:2022
ISO/IEC 27002:2022
NIST SP 800-53 Rev.5
EU GDPR
Art. 32(1)(d)
EU NIS2
EU DORA
COBIT 2019

Politiche correlate

Politica per la sicurezza delle informazioni

Mandato della direzione per il trattamento e la divulgazione delle vulnerabilità.

Politica di gestione delle vulnerabilità e delle patch

Pipeline interna di azioni di rimedio collegata alla presa in carico CVD.

Politica di sviluppo sicuro

Alimenta le correzioni e l’hardening dell’SDLC a partire dai problemi segnalati.

Politica dei requisiti di sicurezza delle applicazioni

Garantisce che i prodotti includano requisiti di sicurezza pronti per la divulgazione.

Politica di risposta agli incidenti (P30)

Gestisce lo sfruttamento attivo delle vulnerabilità divulgate.

Politica di raccolta delle evidenze e forense

Preserva gli artefatti derivanti da difetti segnalati/sfruttati.

Politica di sicurezza dei fornitori

Coordina le divulgazioni che coinvolgono componenti dei fornitori.

Politica di conformità legale e normativa

Governa la notifica, la formulazione del safe harbor e la pubblicazione.

Informazioni sulle Policy Clarysec - Politica di divulgazione coordinata delle vulnerabilità

Una governance della sicurezza efficace richiede più che parole: richiede chiarezza, responsabilità e una struttura che cresca con l’organizzazione. I modelli generici spesso falliscono, creando ambiguità con paragrafi lunghi e ruoli non definiti. Questa politica è progettata per essere la spina dorsale operativa del programma di sicurezza. Assegniamo responsabilità a ruoli specifici presenti in un’azienda moderna, inclusi il Responsabile della sicurezza delle informazioni (CISO), la sicurezza IT e i comitati pertinenti, garantendo una chiara responsabilità. Ogni requisito è una clausola numerata in modo univoco (ad es. 5.1.1, 5.1.2). Questa struttura atomica rende la politica facile da implementare, da sottoporre ad audit rispetto a controlli specifici e da personalizzare in sicurezza senza compromettere l’integrità del documento, trasformandola da documento statico a framework dinamico e attuabile.

Coordinamento con parti esterne

Formalizza le fasi congiunte di divulgazione e azioni di rimedio con segnalanti, clienti, fornitori e autorità per una risoluzione delle vulnerabilità senza interruzioni.

Integrata con le principali politiche di sicurezza

Collega la divulgazione delle vulnerabilità direttamente a Sviluppo sicuro, Risposta agli incidenti e flussi di lavoro di raccolta delle evidenze per una copertura dell’intero ciclo di vita.

Ciclo di miglioramento continuo

Ogni caso attiva riesami post-mortem, tracciamento delle metriche e aggiornamenti di processo per rafforzare le future risposte alle vulnerabilità.

Domande frequenti

Creato per Leader, dai Leader

Questa policy è stata redatta da un leader della sicurezza con oltre 25 anni di esperienza nell’implementazione e nell’audit di framework ISMS per organizzazioni globali. È progettata non solo come documento, ma come un framework difendibile che resiste alla verifica degli auditor.

Redatto da un esperto in possesso di:

MSc Cyber Security, Royal Holloway UoL CISM CISA ISO 27001:2022 Lead Auditor & Implementer CEH

Copertura & Argomenti

🏢 Dipartimenti target

Sicurezza IT Conformità Audit e conformità Alta direzione

🏷️ Copertura tematica

Gestione degli incidenti Gestione delle vulnerabilità Gestione della conformità Comunicazione della sicurezza
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Coordinated Vulnerability Disclosure Policy

Dettagli prodotto

Tipo: policy
Categoria: Enterprise
Standard: 7